Grazie al riscaldamento solare inizzio maggio-fine maggio apriamo la nostra piscina!

In armonia con la natura: tra vigneti, meleti e biotopi

Nel corso dei secoli sono stati compiuti grandi sforzi per prosciugare le paludi dell’Adige intorno a Cortina al fine di ottenere sempre più superfici coltivabili. Negli ultimi dieci anni si è tentato di contrastare tale processo realizzando dieci biotopi per restituire agli animali e alle piante di queste zone il loro spazio vitale.

Questa facile passeggiata si snoda tra vigneti, meleti e biotopi con ritmi rilassati e senza particolari dislivelli. La varietà di flora e fauna invita all’attenta osservazione per ammirare alcune rarità. Il contatto con questa vitale prosperità vi spingerà a trovare il vostro equilibrio e a ricaricarvi delle energie necessarie per affrontare la vostra frenetica quotidianità. Scoprirete la storia di Cortina, il motivo per cui talvolta viene chiamata “piccola Venezia”, le diverse varietà e i metodi di coltivazione, e cosa si può restituire alla natura attraverso i biotopi.

Esperti:

Walter Teutsch è un coltivatore di frutta e vigne, albergatore a Cortina e ha partecipato alla creazione del pluripremiato biotopo di Cortina.

Quando ogni giovedì da aprile a giugno 2018
dalle ore 9.30 alle 10.30
Dove Cortina
Punto d’incontro Hotel Teutschhaus
piazza San Martino 7
39040 Cortina
Quota di partecipazione 10€
Iscrizioni & informazioni Associazione turistica Bassa Atesina
+39 0471 880 100
info@suedtiroler-unterland.it
iscrizioni entro il mercoledì precedente

Visita della tenuta biologica: alla scoperta delle erbe selvatiche e percorso del gusto

Diciassette anni di cure naturali sono un vero toccasana per la vitalità del terreno e per la varietà delle erbe selvatiche. Durante la passeggiata nel vigneto, un viticoltore biologico illustrerà i molteplici usi della vite. Conoscerete oltre trenta erbe selvatiche commestibili e scoprirete tutto sui loro effetti sulla salute e su come utilizzarle per preparare ottime ricette. Le erbe selvatiche commestibili che crescono spontaneamente laddove la natura offre loro le condizioni ideali, contengono un’elevata percentuale di preziosi minerali, microelementi, vitamine e intensi aromi particolarmente benefici per il nostro organismo. Squisite rarità culinarie vi aspettano lungo il percorso del gusto: pesto di foglie di vite, germogli di vite giovani, infiorescenze in olio d’oliva e un pieno di antiossidanti sotto forma di farina di vinaccioli.

Esperti:

Othmar Sanin vanta un’esperienza ventennale nella coltivazione biologica di vitigni resistenti ai funghi. Lavora i suoi vigneti senza utilizzare il trattore, altri macchinari e anticrittogamici.

Quando ogni martedì e sabato da aprile a giugno 2018
dalle ore 15 alle 18
Dove Tenuta biologica Othmar Sanin
Punto d’incontro Tenuta biologica Othmar Sanin
via Stazione 6
39040 Magrè
Quota di partecipazione 20 euro a persona
Iscrizioni & informazioni Tenuta biologica Othmar Sanin
+39 335 1420497
info@sanin.bio

 

Foto: IDM Südtirol/Alex Fitz

Camminare senza affanno

Chiudete gli occhi e permettete a tutti
i sensi di accogliere la natura.
Ascoltate i suoi rumori, respirate i suoi
profumi. Fate un paio di respiri profondi
con il naso.
Espirando, buttate fuori tutta l’aria.
La concentrazione è rivolta al respiro.
Iniziate a camminare, mantenendo
l’attenzione sulla respirazione, calma,
profonda e regolare. In pochi minuti,
le gambe seguiranno il ritmo del respiro
e non viceversa.

Bevanda energetica
speciale

La migliore bevanda energetica si può
facilmente preparare in casa: succo
di mela dell’Alto Adige allungato con
acqua di rubinetto e con l’aggiunta di un
pizzico di sale contro la perdita di sali
minerali. La corretta idratazione aumenta
l’energia: l’apporto giornaliero di acqua
è di 30 millilitri per chilogrammo di peso
corporeo.

Dormire bene
per vivere meglio

Durante il sonno l’organismo si rigenera. In
vacanza, assecondate il vostro bioritmo e
fate di semplici accorgimenti un’abitudine
che vi accompagnerà anche a casa.
Spalancate le Finestre, arieggiate a lungo
la camera per un ricambio completo
dell’aria e assicuratevi che la temperatura
sia attorno ai 18 °C. Prima di dormire,
rilassatevi con una passeggiata, un bagno
caldo o della musica tranquilla. Spegnete il
cellulare o impostatelo su modalità aereo
per ridurre l’esposizione a radiazioni.

Effetto caffè
senza caffeina

Contro la stanchezza mentale e fisica,
un piccolo trucco per attivare la vostra
circolazione in modo naturale, e senza
cafeina! Per questa sferzata di energia
basta riempire una bacinella o una vasca
con acqua fredda, quindi immergervi fin
sopra il gomito il braccio destro e poi il
sinistro, facendo attenzione di muovere
le braccia e le dita delle mani durante
l’immersione. Contate fino a trenta o al
massimo fino a sentire il fastidio del freddo
e togliete le braccia dall’acqua. Sfilate
con le mani l’acqua rimasta sulle braccia
e lasciate asciugare all’aria. Vi sentirete
immediatamente più svegli e rinfrescati.

Stirarsi, stendersi
e rilassarsi

Alzatevi sulle punte dei piedi
per inspirare il profumo dei fiori di melo.
Piegatevi per raccogliere una pietra
particolarmente bella. Fate un passo
lungo per attraversare un torrentello
nel bosco. E provate ad abbracciare
un imponente e secolare castagno.
Esercizi per stendersi e stirarsi in piena
sintonia con la natura.

Percorso didattico sulla vite: un piacere a tutto tondo alla sua scoperta

“Nessun piacere è transitorio, perché l’impressione che lascia è duratura”, scriveva Johann Wolfgang von Goethe. Il piacere è al centro della nostra camminata lungo il percorso didattico sulla vite da Cortaccia a Niclara. Lungo la strada troverete una serie di squisitezze per tutti i sensi, il meraviglioso paesaggio viticolo, il frinire dei grilli e il cinguettio degli uccelli. Troverete una natura da assaporare, anfore di terracotta per l’esame olfattivo e per imparare a riconoscere il bouquet dei vini nonché il vino nato su questi pendii, lo speck e il formaggio altoatesini.

Esperti:

Margareth Benin Orian è una guida naturalistica e paesaggistica diplomata, viticoltrice per passione e creatrice del percorso didattico sulla vite di Cortaccia.

Quando ogni mercoledì da aprile a giugno 2018
dalle ore 14 alle 18
Dove Cortaccia
Punto d’incontro presso la Fontana in piazza Hauptmann-Schweiggl a Cortaccia
Quota di partecipazione 22 euro a persona inclusa la guida con cinque degustazioni, servizio di navetta e merenda altoatesina
Iscrizioni & informazioni Associazione turistica Bassa Atesina
+39 0471 880 100
info@suedtiroler-unterland.it
iscrizioni entro le ore 11 di mercoledì

 

Nel Sudtirolo soltanto nove ettari sono coltivati con Moscato Rosa. La vite è molto esigente, richiede zone particolarmente calde e asciutte e ha bisogno di molta cura nel vigneto. Essendo femminile, il fiore quindi non è capace di autofecondarsi, il che comporta spesso la formazione di grappoli spargoli. In questi piccolissimi chicchi senza seme avviene una straordinaria concentrazione di aromi che ricorda i mercati di frutta e di spezie orientali. In una posizione mite e molto ventilata sopra Cortaccia (Rain) il Moscato Rosa “Ushas” ha trovato il suo micro-terroir ideale. In seguito a raccolti drasticamente ridotti il vino dolce naturale con la tipica ricchezza barocca riflette esattamente l’immagine minerale della sua zona. Durante l’ammostatura coraggiosa e lunga il Moscato Rosa “Ushas” acquista una struttura tanninica speziata che va a formare un connubio eccitante con gli aromi di rosa, rosa canina, cannella e bucce d’arancia.

Il Lagrein è il vitigno più antico del Sudtirolo. I terreni profondi e caldi di Bolzano (Gries) e della Bassa Atesina (Cortaccia) offrono le migliori condizioni per la sua crescita. Questi terreni sono formati da sedimenti argillosi, sabbiosi e ghiaiosi di fiumi e torrenti che si fanno strada attraverso il porfido, il granito, il micascisto e la roccia calcarea. Grazie alla cura scrupolosa nelle vigne di Cortaccia (raccolti limitati) e nella cantina (fermentazione controllata, affinamento in parte in grandi botti di rovere), da partite scelte di Lagrein nasce un vino rosso molto scuro e potente, a cui tannini intensi e succosi danno un profilo ben definito. Il frutto carnoso del Lagrein è accompagnato da toni aromatici vigorosi che danno vita a un finale generoso.

Dal XIII secolo fino alla prima età moderna il “Traminer” era il vino più famoso dell’area sudtirolese. Nel corso dei secoli il vitigno Gewürztraminer si è diffuso, a partire dal suo luogo d’origine Termeno, in tutto il mondo vinicolo. Nei vigneti collinari di Cortaccia esposti a sud il Gewürztraminer, un vino molto aromatico, trova il suo habitat ideale: terreni calcarei e argillosi! Qui si sviluppa un vino corposo con un carattere vigoroso, dall’aroma molto denso e forte. Uno spiccato tratto minerale conferisce a questo corpo quasi oleoso, che profuma di rose, magnolie e litchi, una freschezza persistente.

Dal XIII secolo fino alla prima età moderna, il “Traminer” era considerato il vino più famoso dell’area sudtirolese. La zona “Brenntal”, situata a nordovest di Cortaccia, durante il giorno è tra le posizioni più calde.
Dai terreni argillosi, rossi e profondi, dei vigneti collinari il vitigno Gewürztraminer estrae quegli aromi seducenti che inducono a delle descrizioni barocche: peonia con goccia rugiada, miele d’acacia, scorza d’arancia caramellata, mango, litchi e lavanda. Nelle zone più basse il Gewürztraminer finirebbe per “esalare” troppa acidità – su queste terrazze esposte, da secoli rafforzate con muri a secco, il vino robusto acquista una vivace acidità e sapidità. Nella variopinta combinazione di sassi degli antichissimi muri a secco si scorgono gli elementi dell’impronta pedologica che il Gewürztraminer “Brenntal” ritrasmette al palato: un complesso gioco di minerali che con l’invecchiamento del vino emerge come finale vigoroso e succoso. La capacità d’invecchiamento del “Brenntal” è impressionante. Per questo è disponibile solo come RISERVA.

Nel medioevo i vini più famosi del Sudtirolo prendevano il nome dalle loro zone: Eppaner (Appiano), Traminer (Termeno), Mataner (Montagna), Kaltaner (Caldaro), Curtätscher (Cortaccia). Si trattava generalmente di tagli, ogni zona aveva la propria variegata gamma di vitigni. Nella seconda metà del XIX secolo il leggendario enologo Edmund Mach (direttore fondatore dell’Istituto Agrario di San Michele a.A.) suggerì l’introduzione di vitigni guida francesi. Sui pendii esposti a sud e quindi molto caldi sotto Cortaccia il Merlot e il Cabernet trovano condizioni vegetative e configurazioni del suolo ideali: ghiaia argillosa con buon drenaggio e clima mite in autunno per la fase finale di maturazione delle uve.
Il Merlot-Cabernet “Soma” (termine greco antico per “corpo”) è una Cuvée ispirata al modello di Pomerol: il Merlot barocco, sontuosamente corposo che predomina – il frutto marcato del Cabernet che conferisce aroma, eleganza e profondità. Il Merlot-Cabernet “Soma” presenta un vivace gioco di profumi con sentori di ciliege, prugne e more nonché di alloro e foglie di menta pestate. L’impatto con il palato è intenso e succoso, il frutto scuro di bacche di bosco è carnoso. sfumature differenziate di tannini danno al corpo rotondo un equilibrio stabile ed una buona costituzione per la lunga maturazione in bottiglia.